Campo PoliGiovino di Catanzaro, Legambiente Calabria: “Una scelta vergognosa che cancella un impianto sportivo e consuma altro suolo”
Legambiente Calabria esprime una netta contrarietà alla delibera approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Catanzaro, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, che accoglie la richiesta della società Co.Me.T. Srl sulla pratica relativa alla destinazione d’uso dell’impianto sportivo di località Giovino, consentendone la trasformazione in strutture destinate a studentato e social housing per anziani. Ancora una volta l’Amministrazione comunale sceglie di consumare nuovo suolo e di compromettere un’area di particolare pregio paesaggistico come quella di Giovino, già interessata negli ultimi anni da una pesante e crescente pressione edilizia tra residenze e strutture ricettive. Non meno grave è la cancellazione di uno spazio destinato allo sport. In una città che soffre una cronica carenza di impianti sportivi e di luoghi dedicati all’attività fisica, si sottrae ai giovani e all’intera comunità un’importante opportunità di socialità e promozione della salute. Si tratta, inoltre, di un intervento destinato a incidere su un’area che già oggi presenta criticità sotto il profilo delle infrastrutture, dei servizi e della mobilità. Anche questo avrebbe dovuto indurre a una maggiore prudenza nelle scelte urbanistiche, anziché prevedere un ulteriore incremento del carico insediativo destinato ad aggravare le attuali carenze anche sotto il profilo della depurazione. In tutto questo sembra che la...
XV Rapporto nazionale “Animali in Città” 2026
Legambiente Calabria: “Il randagismo resta una grave emergenza. Servono campagne gratuite e continuative di sterilizzazione e una riforma efficace della legge regionale” Sempre meno abbandoni estivi, ma sempre più cucciolate domestiche incontrollate, commercio online privo di adeguati controlli, mancata iscrizione all'anagrafe canina e scarsa formazione dei proprietari. A pochi giorni dalla Giornata internazionale del cane randagio, che si celebra il 27 luglio, il XV Rapporto nazionale "Animali in Città" di Legambiente fotografa un fenomeno profondamente cambiato nelle sue cause, ma ancora lontano dall'essere risolto. Se in passato il randagismo era legato soprattutto agli abbandoni durante il periodo delle vacanze estive, oggi ad alimentarlo sono soprattutto le cucciolate indesiderate, gli acquisti attraverso il mercato online senza adeguate verifiche, la mancata identificazione degli animali e l'assenza di una formazione di base per chi decide di accogliere un cane. Per quanto riguarda la Calabria, il rapporto evidenzia come i servizi dedicati agli animali d'affezione continuino a collocarsi prevalentemente nei livelli più bassi della scala delle performance. Alla XV edizione hanno partecipato sei Comuni calabresi; nel 2026 si registra inoltre il debutto di un nuovo Comune e viene conferito l'attestato di partecipazione all'ASP di Reggio Calabria. Una situazione che, sottolinea Legambiente, riflette soprattutto il...
Calabria in fumo, Legambiente Calabria: “Non è un’emergenza ma una crisi strutturale. Servono prevenzione, controlli e una strategia per i boschi”
L'associazione ambientalista chiede l'applicazione rigorosa della legge sugli incendi boschivi, il catasto delle aree percorse dal fuoco in tutti i comuni e un piano regionale di tutela e valorizzazione del patrimonio forestale Da giorni la Calabria è stretta nella morsa degli incendi. Centinaia di ettari di patrimonio boschivo e di macchia mediterranea sono andati distrutti, gli animali sono costretti alla fuga o restano senza via di scampo, mentre numerose famiglie si sono ritrovate intrappolate nelle proprie abitazioni o costrette ad abbandonarle. In molte aree è persino difficile respirare a causa del fumo. Da nord a sud della regione, dalle montagne fino alle coste, si susseguono roghi che stanno devastando ecosistemi di straordinario valore e mettendo a dura prova il lavoro di vigili del fuoco, volontari e operatori impegnati nello spegnimento delle fiamme. Un fenomeno alimentato dalle altissime temperature, ma che continua ad avere, nella maggior parte dei casi, un'origine dolosa. I boschi coprono il 44,5% della superficie regionale, con 670.968 ettari di patrimonio forestale che comprendono gran parte dei parchi e delle riserve naturali della Calabria. Un patrimonio di enorme valore ambientale, paesaggistico e climatico che non può essere tutelato soltanto attraverso gli obblighi di legge, ma richiede una gestione...
Legambiente Calabria era presente nella sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria, su invito del Partito Democratico, per un incontro pubblico sulla riapertura dell’inchiesta sulle navi a perdere e sulla scomparsa del capitano di Fregata Natale De Grazia che a quella storia è fortemente connessa.
Una vicenda su cui occorre avere il coraggio di diradare le nebbie che per troppi anni hanno avvolto questa vicenda. Nel corso degli anni, Legambiente non si è mai fermata nella richiesta di verità e giustizia: un percorso iniziato negli anni '90, quando cominciavano ad essere evidenti i traffici di rifiuti anche tossici tra Nord e Sud ed in Calabria la ’ndrangheta iniziava ad accumulare immense fortune inquinando territori anche per l’assenza della parola ambiente nel codice penale. Un vuoto normativo che sarà colmato solo molti anni dopo. A presentare la prima proposta di legge per l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sui traffici illegali di rifiuti, nel 1994, è Massimo Scalia, storico dirigente di Legambiente. Sempre nel 1994 sono Enrico Fontana, oggi responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, e Nuccio Barillà, all’epoca referente regionale dell’associazione, a presentare un esposto alla Procura di Reggio – nello specifico al sostituto Francesco Neri – sull'incrocio di traffici illeciti di rifiuti radioattivi via terra e via mare. Stando alle informazioni, quantitativi imprecisati venivano trasportati con grossi Tir ed interrati in discariche illegali ricavate in cave naturali o in anfratti, seguendo traffici che avvenivano anche via mare. Anche da quella denuncia nascono le indagini...
Le Sentinelle di Wolfnet: prevenire i danni e ridurre i conflitti
In Calabria nasce un nuovo modello per la convivenza tra allevatori e lupo Consegnati 14 cuccioli di Pastore Abruzzese Maremmano alle aziende agricole e firmato il protocollo con l’Azienda Sanitaria Provinciale per rafforzare il sistema di assistenza e monitoraggio sanitario dei cani impiegati nelle attività di prevenzione Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria e coordinato da Legambiente con il supporto di ENCI, CPAM (Circolo Pastore Abruzzese Maremmano) e GreenWood, supporta gli allevatori tramite attività di monitoraggio scientifico e percorsi di formazione professionale per creare competenze dedicate alla gestione dei cani conduttori di bestiame. Proteggere la biodiversità tutelando aziende e allevatori è possibile anche quando si parla di lupi. Nella Catena Costiera calabrese il lupo è una presenza stabile e di grande valore ecologico, ma può generare conflitti e difficoltà dove insistono attività zootecniche, pascoli e una forte frequentazione umana del territorio. Per questo è necessario un approccio scientifico e concreto come quello offerto dal progetto “Le Sentinelle di Wolfnet – Osservare, Proteggere, Convivere. Il futuro del lupo in Calabria”, una iniziativa presentata oggi, sabato 18 luglio, presso l’azienda agrituristica Paglialonga a Bisignano (Cosenza), con la partecipazione di numerosi esperti e stakeholder tra cui: Antonio Nicoletti - Responsabile nazionale aree protette...
Goletta Verde: inviato al Comune di Vibo Valentia il report completo sul campionamento presso la foce del Torrente Sant’Anna, risultato fortemente inquinato
“Il problema è che l’inquinamento dei punti critici, come le foci dei fiumi, raggiunge il mare” Dopo la presentazione dei risultati di Goletta Verde 2026, abbiamo assistito, ancora una volta, ad alcune reazioni che sembrano voler mettere sotto processo chi monitora le criticità ambientali a tutela del territorio, del mare e della cittadinanza piuttosto che affrontare le cause dell’inquinamento. È una narrazione paradossale: da quarant’anni Goletta Verde rappresenta una delle campagne di citizen science più autorevoli del nostro Paese. I campionamenti vengono effettuati seguendo protocolli consolidati, analizzando parametri microbiologici previsti dalla normativa e concentrandosi nei punti dove storicamente si registrano le maggiori problematiche ambientali: foci dei fiumi, canali e scarichi che arrivano direttamente in mare. Goletta Verde, per come Legambiente rimarca in ogni occasione, non attribuisce “patenti” di balneabilità alle acque marine o alle località turistiche, non sostiene che tutto il mare della Calabria sia inquinato, non sostituisce i controlli istituzionali previsti dalla normativa europea. La campagna individua, invece, i punti critici dove gli inquinanti arrivano in mare, spesso da anni, offrendo un contributo indipendente affinché le istituzioni intervengano. È un sistema di allerta civico ed è proprio questo il suo valore: se una foce risulta fortemente contaminata, il problema...
Nasce il circolo Legambiente “Dune di Locri”: un nuovo presidio di ambiente, cultura e cittadinanza attiva nel cuore della Locride
Inaugurato alla Planteria - Orto urbano il nuovo circolo del Cigno Verde. Presenti la presidente regionale Anna Parretta e il presidente nazionale Stefano Ciafani Un terreno bonificato, restituito alla collettività e trasformato in uno spazio verde dedicato ad acqua, natura e cultura. È in un luogo dal forte valore simbolico, la Planteria - Orto urbano di Locri, che sabato 11 luglio è nato ufficialmente il circolo Legambiente “Dune di Locri”, nuovo presidio dell’associazione nella Locride. L’assemblea costitutiva, introdotta dall’architetto Pasquale Giurleo, si è svolta alla presenza dei soci fondatori, della presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta e del presidente nazionale Stefano Ciafani, sancendo l’avvio di un percorso che punta a coniugare tutela ambientale, partecipazione e valorizzazione del territorio. Il nuovo circolo affonda le proprie radici in un luogo che racconta una storia di rigenerazione: un’area recuperata e restituita alla fruizione pubblica, dove i gelsi e le siepi di fichi d’India, sopravvissuti al tempo, diventano il simbolo di una rinascita che oggi guarda al futuro. Qui prenderanno forma laboratori, incontri, campagne di sensibilizzazione e progetti rivolti alle scuole e alle comunità locali, da realizzare in collaborazione con associazioni, amministrazioni e cittadini. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’architetto Pasquale Giurleo e...
“Acqua Azzurra” fa tappa a Catona (RC): recuperati dai fondali 12 pneumatici e circa 127 kg di rifiuti dalla spiaggia
Si è conclusa con risultati significativi la nuova tappa del progetto “Acqua Azzurra - Fondali e spiagge da proteggere”, promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del PR FESR FSE+ 2021-2027 - Azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi (CUP J41G25000210007). L’iniziativa si è svolta sabato nel Sito Natura 2000 di Catona, in occasione della tappa calabrese di Goletta Verde di Legambiente. La giornata ha visto impegnati i volontari di Legambiente Calabria e dell’Associazione A.I.S.A. - Associazione Italiana Sicurezza Ambientale, insieme a numerosi cittadini che hanno scelto di partecipare attivamente alle iniziative di tutela del mare e della costa. Nel corso della mattinata i subacquei hanno effettuato la pulizia dei fondali recuperando 12 pneumatici oltre a numerosi altri rifiuti, tra cui un tubo di rame coibentato, una rete in plastica, una molla metallica, ami, bottiglie in vetro e plastica, frammenti di sedie, tapparelle e lamiere arrugginite. L’intervento ha inoltre evidenziato la presenza di numerosi pneumatici ormai completamente inglobati nel fondale e colonizzati da organismi marini, tanto da renderne impossibile la rimozione senza arrecare danni all’ecosistema. Nel pomeriggio si è svolta poi la pulizia...
Goletta Verde a Villa San Giovanni per ribadire, ancora una volta, Il No al Ponte sullo stretto
Continua senza sosta la mobilitazione di Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia Questa mattina passeggiata di solidarietà con i soggetti destinatari delle procedure di esproprio mentre in navigazione è stato esposto da Goletta Verde lo striscione No Ponte nel tratto di mare che collega Calabria e Sicilia Legambiente: “il Ponte sullo Stretto è un’infrastruttura inutile dannosa e costosissima per le casse pubbliche e sottrae fondi alla mobilità che serve a Calabria, Sicilia e al resto d’Italia” “Binari unici, linee non elettrificata e viaggi interminabili: il treno da Reggio Calabria a Bari impiega fino a 10 ore e mezza con più cambi” Sono questi i temi che saranno al centro dell’incontro dal titolo “L’ombra del Ponte sullo Stretto e la mobilità che non c’è”, in cui interverranno Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, Filippo Toscano, direttivo circolo Legambiente Reggio Calabria, Giuseppina Caminiti, sindaca villa san Giovanni, Gaetano Benedetto, vicepresidente nazionale WWF, Giorgia Gaibani, responsabile nazionale del settore Natura 2000 e difesa del territorio (LIPU), Daniele Ciancimino, co-presidente nazionale Centro Azione Giuridica Legambiente, Domenico Cappellano, Console regionale Touring Club e che verrà concluso da Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente. Appuntamento alle ore 18.30 a piazza delle Repubbliche Marinare - Villa San Giovanni....
Presentati i dati di monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste della Calabria
Il 62% dei campioni esaminati risulta oltre i limiti di legge, con un punto inquinato e 14 fortemente inquinati. Sono 11 le foci dei fiumi risultate inquinate, a causa dell’assenza di depurazione nei comuni dell’entroterra Srotolato dai volontari di Goletta Verde lo striscione Che Vergogna sulla foce del Torrente Annunziata, da anni punto critico Solo in un punto su 24 è stato rilevato il cartello informativo sul divieto di balneazione Legambiente: “In Calabria persiste una situazione di inquinamento da scarichi fognari non depurati, soprattutto alle foci dei fiumi. Èfondamentale mettere in campo determinazione nei cantieri per realizzare in tempi brevi gli impianti mancanti ed efficientare quelli esistenti. Ci auguriamo che i recenti finanziamenti stanziati dalla Regione e gli interventi in corso possano segnare un cambio di passo” Nella tre giorni di Goletta Verde in Calabria ribadito “No al Ponte sullo Stretto” Passeggiata di solidarietà con i soggetti destinatari delle procedure di esproprio Organizzata un’attività di pulizia lungo la spiaggia di Catona per il progetto regionale “Acqua Azzurra” VIDEO CONFERENZA VIDEO ARCHIVIO GOLETTA Segui Goletta Verde sui social: Goletta Verde Facebook | X | Instagram Ultimo giorno di tappa in Calabria per Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora le coste e i mari dell’Italia. Oggi in conferenza stampa è stato presentato il bilancio delle analisi effettuate sui campioni raccolti...
Prosegue il Progetto “Acqua Azzurra”: sabato 11 luglio a Catona (RC) pulizia dei fondali e della spiaggia
Nuova tappa per “Acqua Azzurra - Fondali e spiagge da proteggere”, il progetto promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del PR FESR FSE+ 2021-2027. Azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi” - CUP del progetto J41G25000210007. Dopo gli interventi realizzati nei siti Natura 2000 dei Fondali di Staletti e dell’Oasi di Scolacium, il progetto approda sabato 11 luglio nel Sito Natura 2000 di Catona (RC), all’interno della tappa calabrese di Goletta Verde, la storica campagna nazionale di Legambiente dedicata alla difesa del mare e delle coste. La giornata prenderà il via dalle 11 alle 15 con la pulizia dei fondali, affidata all’Associazione A.I.S.A. - Associazione Italiana Sicurezza Ambientale, che opererà con i propri subacquei per il recupero dei rifiuti presenti nell’area marina. Le attività proseguiranno nel pomeriggio, dalle 18 alle 20, con la pulizia della spiaggia e un momento di sensibilizzazione ambientale aperto ai cittadini. L’appuntamento è nell’area adiacente al lido Regent di Catona. L’iniziativa rientra nelle azioni del progetto Acqua Azzurra, che punta alla tutela della biodiversità marina attraverso il monitoraggio dei fondali, la rimozione dei rifiuti sommersi e spiaggiati e...
Discarica Scala Coeli, Legambiente: soddisfazione per la conclusione delle indagini preliminari con la richiesta di rinvio a giudizio per disastro ambientale
L’Associazione, a tutti i livelli, seguirà l’intero procedimento giudiziario e si costituirà parte civile a tutela del territorio In relazione al grave disastro ambientale verificatosi il 22 giugno 2023 a Scala Coeli (CS), la Procura della Repubblica di Castrovillari ha concluso le indagini preliminari e ha richiesto il rinvio a giudizio degli indagati. In quella circostanza, circa 15.000 metri cubi di percolato fuoriusciti dalla discarica di rifiuti speciali non pericolosi situata in località Pipino, gestita dalla società Bieco S.r.l., si riversarono nel reticolo idrografico del fiume Nicà fino a raggiungere il Mar Ionio, con pesanti ripercussioni sul territorio e sugli ecosistemi. L’udienza preliminare davanti al G.U.P. del Tribunale di Castrovillari è stata fissata per il 15 settembre 2026: agli indagati sono contestati diversi capi di imputazione, tra cui il reato di disastro ambientale. La Procura ha inoltre individuato quali persone offese dal reato lo Stato – nella persona del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica –, la Regione Calabria e i Comuni di Scala Coeli (CS), Cariati (CS) e Crucoli (KR). Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà esprimono soddisfazione per la conclusione delle indagini preliminari, che rappresenta un passaggio decisivo nell’accertamento delle responsabilità relative a uno dei...
Legambiente Calabria cresce ancora: nasce, nell’area urbana di Cosenza, il circolo “Radici e Sentieri”
L’11 luglio a Locri l’assemblea pubblica per la costituzione del nuovo circolo “Dune di Locri” Presente il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani Legambiente Calabria continua a rafforzare la propria presenza sul territorio con la nascita di nuovi presidi di partecipazione e cittadinanza attiva. Ieri, 3 luglio, si è costituito ufficialmente il circolo “Radici e Sentieri”, con sede a Castrolibero, che opererà nell’area urbana di Cosenza e nei piccoli comuni della provincia, promuovendo iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, all’educazione ambientale, alla transizione ecologica e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. A guidare il nuovo circolo sarà Annamaria Buono, affiancata dalla vicepresidente Mariateresa Celebre e dal segretario Emiliano Rovella. “Oggi stiamo piantando un seme - ha dichiarato la presidente del circolo Annamaria Buono -. Lo facciamo partendo da una consapevolezza tanto semplice quanto profonda: noi non siamo spettatori della natura, ma ne facciamo parte. Se vogliamo invertire la rotta rispetto alle emergenze ambientali che stiamo vivendo, dobbiamo partire dai luoghi che abitiamo ogni giorno”. La nascita del nuovo circolo rappresenta un segnale importante per l’intero territorio regionale. “Ogni nuovo circolo - ha detto la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta -, è una risorsa preziosa per la nostra associazione e...
Incendio nell’area ex Sir di Lamezia Terme, Legambiente Calabria: “Accertare le cause del rogo e monitorare gli effetti su ambiente e salute”
Il grave incendio sviluppatosi in un impianto di raccolta di pneumatici nell’area ex Sir di Lamezia Terme, che ha reso necessaria anche la temporanea chiusura di un tratto della strada statale 18 “Tirrena Inferiore”, impone la massima attenzione sotto il profilo ambientale e sanitario. Il Circolo Legambiente Lamezia Terme, insieme a Legambiente Calabria, chiede che vengano svolte indagini approfondite per accertare le cause dell’incendio, verificare il grado di tossicità dei fumi sprigionati e predisporre successive analisi per valutare eventuali contaminazioni dell’aria, del suolo e delle altre matrici ambientali. Fondamentale è stato il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, delle squadre Anas e delle Forze dell’Ordine per mettere in sicurezza l’area e limitare i disagi. Nel frattempo, i tecnici di Arpacal stanno effettuando il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso il prelievo di campioni rappresentativi, che saranno sottoposti alle necessarie analisi di laboratorio. Legambiente Calabria Legambiente seguirà con attenzione l’evolversi della situazione. Gli effetti dell’incendio sono stati percepiti, anche attraverso il forte odore dei fumi, in numerose aree della provincia di Catanzaro. Per questo l’associazione chiede alle istituzioni competenti di garantire la massima trasparenza nella diffusione dei risultati dei monitoraggi e di vigilare attentamente sulle possibili conseguenze per la salute dei cittadini...
Discarica di Scala Coeli: la Regione Calabria conferma il rigetto della riattivazione dell’AIA e avvia il procedimento di revoca
Le associazioni firmatarie della nota trasmessa alla Regione Calabria il 25 giugno scorso — Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà — accolgono con favore il riscontro ricevuto dall’Amministrazione regionale, dal quale emerge che sono già stati adottati importanti provvedimenti a tutela dell’ambiente e della salute pubblica in relazione alla discarica per rifiuti non pericolosi di località Pipino, nel Comune di Scala Coeli. Nella risposta ufficiale, la Regione comunica di aver rigettato l’istanza di riattivazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) presentata dalla società Bieco S.r.l., confermando la sospensione già disposta nel 2023 e, soprattutto, di aver avviato il procedimento amministrativo finalizzato alla revoca dell’AIA ai sensi dell’art. 29-decies del D.Lgs. 152/2006. Si tratta di un passaggio di particolare rilievo che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione su una vicenda che da anni interessa il territorio della Sila Greca e dell’Alto Ionio cosentino e che ha visto cittadini, comitati e associazioni ambientaliste impegnati nel chiedere il pieno rispetto della normativa ambientale e la tutela della salute pubblica. La nota regionale evidenzia inoltre che l’Autorità competente ha già attivato ulteriori misure di vigilanza e controllo, richiedendo informazioni al gestore e all’amministratore giudiziario sullo stato della discarica, disponendo un sopralluogo urgente...














