Goletta Verde a Villa San Giovanni per ribadire, ancora una volta, Il No al Ponte sullo stretto

Continua senza sosta la mobilitazione di Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia

Questa mattina passeggiata di solidarietà con i soggetti destinatari delle procedure di esproprio mentre in navigazione è stato esposto da Goletta Verde lo striscione No Ponte nel tratto di mare che collega Calabria e Sicilia

Legambiente: “il Ponte sullo Stretto è un’infrastruttura inutile dannosa e costosissima per le casse pubbliche e sottrae fondi alla mobilità che serve a Calabria, Sicilia e al resto d’Italia”

“Binari unici, linee non elettrificata e viaggi interminabili: il treno da Reggio Calabria a Bari impiega fino a 10 ore e mezza con più cambi”

Sono questi i temi che saranno al centro dell’incontro dal titolo “L’ombra del Ponte sullo Stretto e la mobilità che non c’è”, in cui interverranno Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, Filippo Toscano, direttivo circolo Legambiente Reggio Calabria, Giuseppina Caminiti, sindaca villa san Giovanni, Gaetano Benedetto, vicepresidente nazionale WWF, Giorgia Gaibani, responsabile nazionale del settore Natura 2000 e difesa del territorio (LIPU), Daniele Ciancimino, co-presidente nazionale Centro Azione Giuridica Legambiente, Domenico Cappellano, Console regionale Touring Club e che verrà concluso da Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente.

Appuntamento alle ore 18.30 a piazza delle Repubbliche Marinare – Villa San Giovanni.

A riportare i riflettori sul tema del Ponte sullo stretto di Messina è Goletta Verde di Legambiente, che nel suo secondo giorno di tappa in Calabria a Villa San Giovanni (RC), mette in campo due azioni: una passeggiata di solidarietà con i soggetti destinatari delle procedure di esproprio degli immobili (450 unità immobiliari in Sicilia, di cui 291 sono case, e 150 case a Villa San Giovanni), situati dove potrebbe sorgere il ponte, e con l’esposizione dello striscione No Ponte a bordo di Goletta Verde durante la navigazione nel tratto di Mare che collega la Calabria e la Sicilia.

Una delle conseguenze dirette della smisurata attenzione alle grandi opere è quella di mettere in secondo piano l’importanza del trasporto ferroviario, regionale e urbano, e il grande bisogno di investimenti delle infrastrutture per il trasporto collettivo.

In Calabria e in Sicilia gran parte della linea ferroviaria è ancora a binario unico: in Calabria si attesta al 68% e in Sicilia all’81%.

“Nel corso dell’ultimo anno con le altre associazioni nazionali abbiamo messo in campo ulteriori iniziative contro l’insensatezza di un progetto economicamente e ambientalmente dannoso – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente. Oggi per percorrere la tratta ferroviaria da Reggio Calabria a Bari ci si impiega fino a 10 ore e mezza con più cambi; eppure, si continua a parlare di grandi opere che non riducono i ritardi e i disagi che vivono ogni giorno pendolari e turisti che decidono di spostarsi in treno. Nonostante tutto ciò, il Governo Meloni, invece di investire sul trasporto su ferro e sulla mobilità sostenibile, vede nel progetto del Ponte sullo Stretto di Messina una priorità assoluta per il futuro di queste regioni e per il resto del Paese. Il Ponte è una cattedrale nel deserto che non ha senso e che non serve né ai siciliani, né ai calabresi, né allo sviluppo turistico ed economico di queste regioni”.

Qui, l’intervista video alla presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta

https://www.facebook.com/share/v/1DzrudXHFG/

Please follow and like us:
Torna in alto