Fondali e spiagge da proteggere

Progetto finanziato nell’ambito del Programma FESR FSE+ Calabria 2021-2027 – Azione 2.7.1
CUP: J41G25000210007
Un mare più pulito per una Calabria più sostenibile
Legambiente Calabria è un’associazione di promozione sociale attiva sul territorio regionale attraverso l’organizzazione ogni anno di diverse campagne di sensibilizzazione, educazione ambientale e partecipazione attiva dei cittadini ed è impegnata da tempo per informare e sensibilizzare i cittadini sull’utilità e l’urgenza di una riconversione ecologica dei consumi, lavorando con le scuole di ogni ordine e grado per crescere futuri adulti attenti all’ambiente.
Sin dagli anni ’80 Legambiente è impegnata nella diffusione della cultura ambientalista ed ha fatto della formazione e dell’educazione alla sostenibilità uno dei punti di forza della sua mission grazie al quale accompagna intere generazioni capaci di cogliere la sfida di un futuro più sostenibile, di uguaglianza sociale, più verde ed ecologico.
Con i suoi 17 circoli territoriali, l’Associazione del Cigno Verde regionale porta avanti campagne ed attività della rete associativa di Legambiente nazionale. Tra tali molteplici attività si ricordano: PULIAMO IL MONDO – ECOFORUM REGIONALE – SPIAGGE E FONDALI PULITI – BIODIVERSITÀ A RISCHIO – MARE MONSTRUM – GOLETTA VERDE.
Il progetto “Acqua azzurra: fondali e spiagge da proteggere” coinvolge alcuni tra i più importanti siti Natura 2000 della Calabria: si estende lungo il versante ionico della Calabria, toccando la provincia di Cosenza con la ZSC Dune di Camigliano, proseguendo a sud con le ZSC di Gabella Grande, Scolacium e Staletti’ (nel golfo di Squillace) e concludendosi sul versante tirrenico a Reggio Calabria con la Spiaggia di Catona.
Le aree interessate
Dune di Camigliano (CS)
Area di elevato valore naturalistico e archeologico caratterizzata da habitat dunali di grande interesse per la conservazione della biodiversità.
Fondali di Gabella Grande (KR)
Un tratto costiero che ospita estese praterie di Posidonia oceanica e uno degli ultimi litorali ancora poco antropizzati della regione.
Oasi di Scolacium (CZ)
Sistema dunale di pregio naturalistico, vicino al Parco Archeologico di Scolacium e importante area di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta.
Fondali di Stalettì (CZ)
Un ambiente marino ricco di biodiversità, molto frequentato da appassionati di snorkeling e immersioni.
Spiaggia di Catona (RC)
Luogo simbolico affacciato sullo Stretto di Messina, caratterizzato da elevato valore paesaggistico, storico e naturalistico.
Le criticità ambientali
Le aree coinvolte sono interessate da diverse problematiche:
- presenza di rifiuti marini e reti da pesca abbandonate;
- erosione costiera;
- pressione turistica e antropica;
- inquinamento degli ecosistemi marini;
- diffusione di specie aliene invasive;
- carenza di una gestione integrata del territorio costiero.
Cosa prevede il progetto
Monitoraggio ambientale
Mappatura e individuazione di rifiuti sommersi, reti fantasma e accumuli di materiale inquinante lungo le coste e sui fondali.
Pulizia e bonifica
Rimozione dei rifiuti marini e delle reti da pesca abbandonate, con successivo corretto smaltimento dei materiali recuperati.
Tutela della biodiversità
Interventi finalizzati al miglioramento dello stato di conservazione degli habitat e delle specie protette presenti nelle aree interessate.
Educazione ambientale
Organizzazione di incontri, seminari e attività di sensibilizzazione rivolte a cittadini, operatori turistici, pescatori e comunità locali.
Comunicazione e documentazione
Tutte le attività saranno documentate attraverso immagini e video per raccontare il percorso e i risultati ottenuti.
Gli obiettivi
Il progetto punta a:
- conservare e ripristinare habitat e specie della Rete Natura 2000;
- ridurre l’inquinamento marino e costiero;
- contrastare il fenomeno delle reti fantasma;
- migliorare la qualità ecologica dei fondali;
- promuovere una fruizione sostenibile delle aree protette;
- aumentare la consapevolezza ambientale delle comunità locali.
Habitat e specie tutelate e contrasto effetti cambiamento climatico
Il ripristino degli ecosistemi marini è vitale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. La rimozione dei rifiuti sommersi e la bonifica nelle ZSC ricreano ambienti favorevoli per ecosistemi e comunità biologiche. Questo processo è essenziale per gli habitat marini, come quelli di Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa. Queste piante giocano un ruolo cruciale nel proteggere le coste dall’erosione, nell’assorbire la CO2, contribuendo a mitigare il cambiamento climatico, e nel fornire rifugio e nutrimento a numerose specie marine. Inoltre, la bonifica migliora la qualità delle acque marine costiere, cruciale per la Posidonia oceanica e la Cymodocea nodosa. Un ambiente acquatico più sano favorisce la biodiversità, rendendo gli ecosistemi più resistenti. Infine, gli habitat di Posidonia oceanica, Cymodocea nodosa e Laminaria ochroleuca, sono importanti serbatoi di “carbonio blu”.
Gli interventi contribuiranno alla conservazione di habitat e specie di grande valore ecologico, tra cui:
- Praterie di Posidonia oceanica;
- Banchi di sabbia e scogliere marine;
- Habitat dunali costieri;
- Tursiope (Tursiops truncatus);
- Fratino (Charadrius alexandrinus);
- Tartaruga marina (Caretta caretta).
Risultati attesi
Grazie alle attività previste sarà possibile:
- migliorare lo stato di salute degli ecosistemi marini;
- ridurre la presenza di rifiuti nei fondali e lungo le spiagge;
- proteggere habitat e specie di interesse comunitario;
- favorire un turismo più sostenibile e responsabile;
- creare un modello replicabile per la gestione dei rifiuti marini.
