

In Italia ritardi, lungaggini burocratiche, freni imposti dai ministeri competenti, continuano a rallentare le rinnovabili, cruciali per il futuro e l’indipendenza energetica del Paese
A gennaio 2026 su 1.781 progetti a fonti rinnovabili attualmente in fase di valutazione, il 69,3% è ancora in attesa della conclusione dell’istruttoria tecnica VIA PNRR- PNIECC, 160 sono in attesa della determina del CDM e 88 del parere dal Ministero della Cultura ed enti regionali dei beni culturali.
Nel 2025 crolla del 75% il numero dei nuovi progetti sottoposti a VIA
108 le storie di blocchi alle rinnovabili mappate nella Penisola, di cui 18 censite nel 2026
In Calabria luci ed ombre : opposizioni territoriali, ma anche esempi virtuosi come il parco eolico di San Sostene (Cz).
“Il tema energetico è sempre più centrale e importante sia nello scacchiere internazionale sia nella nostra regione: per contrastare la crisi climatica, abbassare i costi delle bollette e costruire un futuro senza guerre dobbiamo liberarci dalla dipendenza dal gas e, più in generale, dalle fonti fossili” commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria.
“L’unica soluzione per affrontare e risolvere questi problemi – afferma ancora Parretta – passa dallo sviluppo degli impianti di energia rinnovabile sul nostro territorio, oltre che dall’efficienza energetica, a partire dal settore edilizio.
In Calabria assistiamo ancora a opposizioni territoriali contro gli impianti da fonti rinnovabili, spesso infondate, pur con le dovute eccezioni.
Allo stesso tempo, nella nostra regione – conclude il presidente di Legambiente Calabria – ci sono luoghi al centro della transizione ecologica, come il comune di San Sostene, in provincia di Catanzaro, diventato un esempio virtuoso in tutto il Paese grazie all’installazione di un parco eolico che ha contribuito concretamente alla sostenibilità e allo sviluppo locale, contrastando lo spopolamento e creando opportunità di lavoro”.
