MAXI INSEDIAMENTO ABITATIVO A CARAFFA: LEGAMBIENTE E’ PRONTA ALLA BATTAGLIA

Non possiamo continuare ad assistere all’ennesimo consumo di suolo, chiediamo al Comune di Caraffa di rispettare le prescrizioni della Vas

Le recenti alluvioni che hanno colpito vari comuni da Simeri Crichi a Soverato, alle tragiche morti di Lamezia Terme nel catanzarese ci ripetono ancora una volta quanto sia importante rispettare la natura, assicurandoci il minor impatto ambientale e ponendo attenzione al consumo di suolo. Tutte questioni su cui ogni comune dovrebbe ragionare ed attrezzarsi per rispondere ai cambiamenti climatici ed all’utilizzo del territorio. Per questo, rispetto al progetto di un mega insediamento abitativo, che dovrebbe sorgere sulle colline di Caraffa, ancora una volta Legambiente Calabria dice “no” e invita il Comune a rispettare le prescrizioni della Valutazione ambientale strategica che considera l’idea dell’infrastruttura troppo “pesante” per l’ambiente.

Già nei mesi scorsi, appena appresa la notizia della previsione di realizzare un maxi insediamento a Caraffa, Legambiente Calabria aveva definito inquietante il progetto soprattutto alla luce del parere dei tecnici che parlavano di impatti ambientali significativi. All’epoca Legambiente ha lanciato un appello all’on. Oliverio affinché revocasse, in autotutela, la concessione. Ma se lo scorso maggio la Regione aveva detto “no” alla realizzazione abitativa da parte dell’impresa Grassetto, oggi ci ritroviamo davanti alla decisione del Tar che boccia i decreti regionali con i quali si bloccava il progetto. Allora chiediamo al Comune di fare la sua parte tutelando e difendendo il territorio da una colata di cemento che non serve alla Calabria ed a Caraffa ma solo agli interessi delle lobby del mattone selvaggio.

Si è pronti ad una dura battaglia per difendere l’ennesimo consumo di suolo anche perché come più volte l’associazione ambientalista ha fatto notare che il progetto su Caraffa non ha neanche ragion d’essere visto che ci si trova in una realtà dove non vi è domanda abitativa nonostante l’offerta e visto che alcune aree e buona parte del centro storico di Catanzaro si continuano a svuotare.

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